L’amore, la passione di Mor Karbasi
La carovana discende da terre lontane ricche di culture che si intrecciano e ritrovano nella musica di Mor Karbasi l’unione, un tessuto di etnie e popoli. Le terre sacre della Palestina, l’antica Persia e i fasti imperiali, il deserto del Sahara Marocchino.
Il tragitto è lungo. Si procede da oriente ad occidente. Poi Nord Africa, Europa fino alle terre di Israele. L’incanto è la crasi mistica, poesia e canto melodico, le danze dei Sefarditi, gli ebrei che popolarono la penisola iberica. La voce incanta, la voce è disincanto e mera poesia. Mor Karbasi è un fiore che sboccia con frastuono di colori tra le sperdute dune del deserto come fosse un messaggio del divino. E’ la mescolanza di etnie, di religioni e culture che sorprende e lascia incantati all’ascolto. Pervade il timbro caldo e passionale di Mor, raccoglie a se gentilezza, eleganza e musicalità.
Il vento porta con se le note come semi. Gli strumenti, commistione tra classico e moderno, sono i messaggeri del suono. E il profumo delle rose del deserto rilasciano nell’aria gradevoli sentori.
Vino da Abbinare: Il Carema riserva è uve nebbiolo 2004. Dove a tratti si respira la roccia. A cavallo ci sono i frutti, poi le spezie. Lasciarlo respirare nel bicchiere riporta alla vita una commistione di profumi e sapori. Come le note di Mor Karbasi, come la voce di Mor Karbasi.





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