Home » Rudy Rotta » Recent Articles:

Intervista: La rivoluzione musicale di Rudy Rotta

Rudy-Rotta---Blue-Inside

Eclettico musicista nostrano dalle spiccate capacità compositive, Rudy Rotta calca le scene del Blues e non solo, in una continua ricerca della musica intimistica e passionale. Lo abbiamo incontrato per una intervista dove ci ha parlato della sua musica, del suo modo di vedere la musica e del suo nuovo disco Blue Inside!

Musicenology:
Ciao Rudy, vogliamo parlare del tuo ultimo progetto, Blue Inside? Dove è stato registrato?

Rudy Rotta:
Ciao, il disco doveva essere registrato in America, a Los Angeles. Purtroppo gran parte dei musicisti che avrebbero dovuto incidere il disco con me erano impegnati in un Tour con Joe Cocker e quindi abbiamo optato per l’Italia che non si tratta di una seconda scelta, ma la verità è che oggi è sempre più difficile incidere un disco di buona musica, bisogna fare tanti sacrifici e non sempre si viene ricambiati. Il disco è una miscela dove alterno blues, ballate e venature funky e rock.

Musicenology:
Quindi un disco completo e complesso, una commistione di generi?

Rudy Rotta:
Sinceramente non mi piace mettere troppe etichette alla musica, cerco sempre di migliorarmi e soprattutto di evolvere e fare nuove scoperte sonore. Il problema è che soprattutto in Italia manca radicalmente una conoscenza della storia del Blues e quindi i giovani si ritrovano ad ascoltare musica di scarsa qualità.

Musicenology:
Proseguiamo su questo argomento. Parliamo dei giovani e dell’approccio alla musica, che ruolo svolge il blues tra i giovani d’oggi secondo te?

… Continua a leggere

VN:F [1.9.17_1161]
Rating: 9.7/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.17_1161]
Rating: +2 (from 2 votes)

Il Blues oltre i confini: Rudy Rotta

22 March, 2010 Live, Musicologia 2 Commenti
rudy-rotta-blue-inside

Al crocicchio si vende l’anima al diavolo. In cambio si riceve un talento, un tocco inconfondibile e sublime sulla sei corde. Questo spirito talentuoso e “dannato” ha toccato Rudy Rotta, un bluesman raffinato e allo stesso tempo viscerale, una voce graffiante e potente dal cuore tutto italiano. E’ così che la musica nera per eccellenza lascia spazio ad alcune perle rare del panorama nostrano e Rudy Rotta è L’enfant terrible. Quel “Blue Inside” che titola dieci brani e racconta con i fraseggi sulla pentatonica, storie personali, amori perduti, sentimenti forti come l’amicizia, in una perduta danza sulla sei corde per un’esperienza “one way” dentro le note del diavolo. Blue Inside è un viaggio nelle emozioni, dove lo spirito del Blues dona al progetto un ascolto intimistico, un ascolto nelle fredde serate invernali così come sotto il sole torrido, dove il fuoco scalda gli animi. Un coro annuncia “Lady” il singolo che apre il disco e sarà quella radiazione cosmica di fondo per le atmosfere delle sue composizioni. Una donna coinvolgente e pericolosa. Il respiro profondo dell’hammond fa da tappeto ai sussurri gospel disseminati nel percorso.

Trame di musica nera tessute in alternanza alle ballate acustiche e ai brani eseguiti dal vivo, parentesi sonore di un viaggio oltreoceano. Il sottobosco percussivo accompagna le note blue e riveste alcuni brevi cenni costruiti attorno ad un evento sonoro. La Stratocaster a volte stride a volte sussurra armonie composte. E’ il wah-wah di hendrixiana memoria che riporta tutto al rock-blues senza filtri, da una miscela gentile a momenti di grande pathos emotivo. Dal vivo Rudy molla tutti i freni e alterna il suono della sei corde ai ritmi percussivi figli di un’Africa lontana. La sua chitarra parla di suono e mostra il suo estro ritmico. Picchiettata, battuta sul corpo e sui magneti, anche i microfoni cantano timbriche raffinate per un intreccio indefinito. Cittadino del mondo, Rudy Rotta, musicista internazionale che apre le porte del Blues per riportarlo al presente mostrandoci la faccia nera del Kansas e della Louisiana.

Vino da abbinare: l’olfatto prima di tutto esprime soddisfazioni e certezze. L’intensità  che ti travolge e ti porta lontano con il pensiero all’America nera. E’ il Barbaresco riserva DOCG cantina Dante Rivetti. Lo beviamo mentre ascoltiamo Blue Inside perché è un vino dall’attacco deciso e definito, appena balsamico, ma anche fruttato, eppure raffinato, a volte gentile. Buon viaggio di sapori e note strappate; buon viaggio di liquirizia, cannella, inchiostro nero e caffè.

VN:F [1.9.17_1161]
Rating: 9.0/10 (8 votes cast)
VN:F [1.9.17_1161]
Rating: +2 (from 2 votes)

Perchè musica e vino

Il nome, “musicenology”, una crasi, una commistione di idee e percezioni, di rivoli di note ritmate dai profumi del vino, come fraseggi sul pentagramma.

Le emozioni che nascono da un “bicchiere” musicale inebriano l’anima,

Le emozioni che nascono da un “ascolto” di-vino intonano pensieri.

Galleria

20100625-dsc_6794-copy NAIF Herin 20100705-dsc_8398-copy_0 20100721-dsc_1388-copy 20100721-dsc_1386-copy NAIF Herin

Commenti recenti

  • maestrodivino: Ciao Alessandro, e grazie per i complimenti. A questo punto ci piacerebbe conoscere i tuoi pro...
  • alessandro: Complimenti, abbinare un vino a una musica, non e' da tutti, non ci avevo proprio mai pensato. ...
  • marta venice: bellissima recencensione!!! l'ho letta tutto d'un fiato seguendo i disegni che la musica che pa...
  • Francesca: l'ho ascoltato. i miei complimenti vanno ai musicisti, che hanno saputo regalarmi delle atmosf...
  • fred: una recensione che pare una degustazione. trovato per caso zibba tramite un mio amico da vino,...

Articoli recenti

Mr. Thomas’s Travelogue Fantastic

Thursday 17 May, 2012

Thomas

E in effetti si tratta proprio di un viaggio nei meandri fantastici della musica. Pout pourri di linguaggi, stele di rosetta formato digitale, pronta al bisogno. Thomas’s Travelogue Fantastic (Automatic/Goodfellas) è produzione saggia, divertita e suonata in onore alla musica. Si assapora il funk più di tutto, ma c’è spazio …

La filosofia del CAM: Lorenzo Piani

Thursday 17 May, 2012

lorenzo-piani

Salvare la musica e la creatività in questo mondo di crisi. Due elementi che dovrebbero occupare uno spazio al sicuro sull’arca del futuro Noè. Ecco perché oggi presentiamo una “pillola” che parla del nuovo singolo di Lorenzo Piani. Cantautore con tanto di cappello da musicista (conservatorio docet). “La filosofia del …

Lou & The Blues, qualcosa di più del solito blues

Friday 11 May, 2012

more than blues

Perché, come un buon vino a volte si può tornare sui proprio passi. fare un bel respiro, attaccare la spina e suonare un buon blues: sano, verace, passionale. Questo progetto di Lou Leonardi è la giusta medicina, una panacea per l’udito di chi ama le note del diavolo in chiave …

Martin Devil è Vintage

Thursday 9 February, 2012

Martin Devil Vintage

In effetti è vintage. E’ vintage l’ironia, vintage nei sogni, rimaneggiati con il fruscio dei mandolini e delle chitarre slide, vintage nei richiami lessicali, dove c’è pioggia, rosa e cosa. Vintage è melodia che richiama rime baciate, sussurate. E’ Martin Devil che poi è Maurizio Guglielmelli, cantautore. Il fruscio di …