Articoli appena decantati

Kaki King, percussiva, ribelle, fingerstyle

20 July, 2010 Live, Musicologia 2 Commenti
Kaki KIng

L’impertinente eroina della sei corde ha sfoderato ancora una volta percezioni e timbriche da grande artista. Per il momento gustatevi la nuova galleria di immagini. Per lei un vino aromatico, caldo e fortemente ricco di profumi.

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Liga, il leone esce dal recinto e ruggisce nell’arena!

ligabue

E’ la sera del 9 luglio. La Capitale è immersa in una profonda cappa di umidità, ricordo obbligato di una giornata di sole rovente e delle carezze del biondo Tevere che scorre nelle vicinanze. Lo Stadio Olimpico alle ore diciannove è già gremito di fan; per lo più giovani sotto i vent’anni, ma Ligabue ha saputo intrecciare e coinvolgere una molteplicità di generazioni. Sotto il palco l’aria è pesante e avvolge con il suo respiro fotografi, giornalisti e tutto lo staff. Ci rassicura il calore, l’allegria e l’euforia del pubblico. L’attesa si fa sentire, ma il gruppo spalla  (La Band dei Rio con Fabio Mora e Marco Ligabue), allieta i tanti ragazzi accorsi al grande evento. E si, sono stipati e accalcati lungo le ringhiere e le balaustre, dividono momenti importanti, come le battute per stemperare l’attesa, ripassano assieme le canzoni del Liga e approfittano delle tante bottiglie d’acqua distribuite con generosità dagli inservienti per godere di un po’ di refrigerio. A volte qualche mal capitato viene sfilato di peso dalla matassa perché cede all’afa per poi riprendersi subito dopo. L’energia di Luciano ridona in pochi attimi vitalità e allegria.

Le 21.15 indicano lo Showtime, l’inizio dello spettacolo. Ed è vero spettacolo, puntuale e vibrante quello che Luciano Ligabue, cinquant’anni compiuti da poco, ha regalato al pubblico romano. Per un “Arrivederci Mostro!” spauracchio ed esorcismo contro tutte le amenità del mondo, un disco multiplatino per le oltre 120 mila copie vendute e un Wind Music Awards da inserire nella collezione di premi accaparrati. Liga ruggisce al suo pubblico, ed è grande musica dal vivo.

Luciano Ligabue

Luciano Ligabue - foto: F. Ugolini

Più di venti brani in scaletta per un tripudio ai vent’anni di carriera del cantautore emiliano. Comincia dall’inizio il Liga, esplodendo una dietro l’altra le tre canzoni di apertura del nuovo disco. E’ così che sfilano il rock graffiante di “Quando canterai la tua canzone”, “La linea sottile” e “Nel tempo”. Il balzo successivo ci riporta negli anni novanta, per “Balliamo sul mondo”, singolo di grande successo e “Bambolina e barracuda”, quest’ultimo tratto da “Sopravvissuti e Sopravviventi”. Luciano pesca sempre una chitarra differente e sfoggia tutto il suo estro musicale, ma la band è sempre lì che diffonde il verbo sonoro delle sue canzoni.

Ancora uno sforzo, il caldo e l’afa sono un ricordo ormai. Luci e coriandoli invadono lo Stadio Olimpico. Ora, alternate, giungono perle indimenticabili come la ballata per eccellenza, “Certe Notti” e poi un rock grintoso come “Libera nos a malo”, critica contro il moralismo della Chiesa Cattolica. C’è spazio per una poesia musicata come “Il peso della valigia” e gioielli di raro splendore come “Piccola stella senza cielo” e “Marlon Brando è sempre lui”, uno dei grandi pezzi dei suoi esordi e sfacciata dedica all’idolo del cinema holliwoodiano.

Il resto è tutto qui, nella sua complicità con il pubblico, con le parole e con il suo gruppo ormai rodato. Il tempo è un denominatore comune; Liga fa due conti, in fondo sono passati appena vent’anni. C’è ancora tempo, dunque, perché: “Il meglio deve ancora venire”!

Vino da abbinare: Le sensazioni ricche e avvolgenti del Sangiovese IGTCollecapretta, Le Cese 2007. L’uva calda, matura, la passione e l’equilibrio: la fragranza e il calore del Sangiovese. Liga è tutto questo assieme…



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Intervista a Nando Misuraca: progetti, musica ed energia!

misuraca

Il suono libero di Nando Misuraca prorompe ai nostri microfoni. Intervista con il cantante e musicista partenopeo per conoscere il presente e il futuro della sua musica!

Musicenology
Ciao Nando, dunque mi dicevi che cominci a vedere qualche spiraglio professionale, ma tanta fatica; è lo scotto che bisogna pagare per fare il musicista?

Nando Misuraca
Ciao, il fatto è che almeno nel nostro Paese lavorare come cantautore e musicista sta diventando sempre più difficile. In un certo senso il mio “Suono libero” paga lo scotto di non aver abbracciato realtà come Xfactor o i Talent Show in genere; realtà alle quali non credo. Più che altro non mi ci riconosco. E’ una questione di scelte. Io faccio il mio percorso di studi, esperienza e polvere da mangiare tutti i giorni. Scrivo tutti i giorni e ho la fortuna di collaborare con artisti di un certo spessore, da prendere come esempio.

Musicenology
Ci racconti brevemente chi sono questi artisti che ti hanno fortemente influenzato?

… Continua a leggere

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Perchè musica e vino

Il nome, “musicenology”, una crasi, una commistione di idee e percezioni, di rivoli di note ritmate dai profumi del vino, come fraseggi sul pentagramma.

Le emozioni che nascono da un “bicchiere” musicale inebriano l’anima,

Le emozioni che nascono da un “ascolto” di-vino intonano pensieri.

Galleria

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