<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Musicenology</title>
	<atom:link href="http://www.musicenology.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.musicenology.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 11:06:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Mr. Thomas&#8217;s Travelogue Fantastic</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/05/17/mr-thomass-travelogue-fantastic/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/05/17/mr-thomass-travelogue-fantastic/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[In vino veritas]]></category>
		<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[nuove proposte]]></category>
		<category><![CDATA[colli Piacentini]]></category>
		<category><![CDATA[disco]]></category>
		<category><![CDATA[funk]]></category>
		<category><![CDATA[Monterosso]]></category>
		<category><![CDATA[Rock]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1425</guid>
		<description><![CDATA[E in effetti si tratta proprio di un viaggio nei meandri fantastici della musica. Pout pourri di linguaggi, stele di rosetta formato digitale, pronta al bisogno. Thomas&#8217;s Travelogue Fantastic (Automatic/Goodfellas) è produzione saggia, divertita e suonata in onore alla musica. Si assapora il funk più di tutto, ma c&#8217;è spazio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E in effetti si tratta proprio di un viaggio nei meandri fantastici della musica. Pout pourri di linguaggi, stele di rosetta formato digitale, pronta al bisogno. <strong>Thomas&#8217;s Travelogue Fantastic</strong> (Automatic/Goodfellas) è produzione saggia, divertita e suonata in onore alla musica. Si assapora il funk più di tutto, ma c&#8217;è spazio per escurzioni nella disco degli anni settanta e capatine qua e là in quel della lounge music. Sonorità ben definite dove anche la voce prende la timbrica adatta per ogni situazione.</p>
<p>Godibile &#8220;Sunshine&#8221;, affabile al rock&#8217;n'roll è &#8220;43 Sunsets&#8221; mentre il brano che apre la carrellata ci catapulta nel funk più sfrenato (Freakin&#8217; Monsters). Bella amalgama sonora, ricercati gli effetti sparsi qua è là nelle dieci tracce. Qualche rintocco degli anni ottanta si percepisce soprattutto nell&#8217;uso di alcune tastiere e sintetizzatori. Un disco per i viaggi lunghi, ma anche per chi ama avere con sé una compilation originale, masterizzata alla radice. Libertà è sinonimo di musica per i <a title="Official Website" href="http://www.thomastheband.com" target="_blank">Thomas</a> e il plauso personale va alla traccia che chiude il disco, &#8220;Santhe&#8221;, per le assonanze con la folk e gli story tellers del passato.</p>
<p><strong>Vino da abbinare: </strong> <strong>Colli Piacentini DOC, Croci “Monterosso” 2004</strong>. E&#8217; il vino che ci sentiamo di degustare durante l&#8217;ascolto dei Thomas. Grande vitalità, ad oltre sei anni dall’imbottigliamento un vino che mantiene un’anima dirompente. Il naso è fantastico e le note sono calde, avvolgenti, nitide.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/05/17/mr-thomass-travelogue-fantastic/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La filosofia del CAM: Lorenzo Piani</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/05/17/la-filosofia-del-cam-lorenzo-piani/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/05/17/la-filosofia-del-cam-lorenzo-piani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[In vino veritas]]></category>
		<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[nuove proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia del CAM]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Piani]]></category>
		<category><![CDATA[SNDMusic]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia Giulia IGT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1416</guid>
		<description><![CDATA[Salvare la musica e la creatività in questo mondo di crisi. Due elementi che dovrebbero occupare uno spazio al sicuro sull&#8217;arca del futuro Noè. Ecco perché oggi presentiamo una &#8220;pillola&#8221; che parla del nuovo singolo di Lorenzo Piani. Cantautore con tanto di cappello da musicista (conservatorio docet). &#8220;La filosofia del ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salvare la musica e la creatività in questo mondo di crisi. Due elementi che dovrebbero occupare uno spazio al sicuro sull&#8217;arca del futuro Noè. Ecco perché oggi presentiamo una &#8220;pillola&#8221; che parla del nuovo singolo di <strong><a title="Official Site" href="http://www.lorenzopiani.com" target="_blank">Lorenzo Piani</a></strong>. Cantautore con tanto di cappello da musicista (conservatorio docet). &#8220;La filosofia del CAM&#8221; è il brano: note spensierate, viaggio nella popular schietto e immediato, effetto placebo da spingere in radio e in macchina col vento tra i capelli.</p>
<p>Il CAM, acronimo di mangiare, (evidentemente Cibo) procreare (evidentemente Amore) e fare Musica, rappresenta la triade vincente, l&#8217;agognato dono, il calice di vita e spensieratezza che Lorenzo canta in questo nuovo brano, frutto singolo di un disco completo appena uscito (<strong>SNDMusic</strong>). Ci piace trascorrere la primavera e qualche ora in compagnia di questo brano ascoltabile (e visibile) anche sulle pagine del <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/0IbsnX3Lfc0" target="_blank"><strong>portalone di video YouTube</strong> </a>. Filosofia di vita dunque da cogliere al volo e degustare qui ed ora&#8230;</p>
<p><strong>Vino da abbinare:</strong> Un vino dal naso fresco ed attraente. Nello specifico il <strong>Venezia Giulia IGT Jermann, Vintage Tunina 2005</strong> In bocca è misurato e si racconta con andamento lento, almeno all’inizio, e che gioca su note morbide. Poi dal centro sprigiona una forza inaspettata. C&#8217;è sapidità, acidità, ritmo, c&#8217;è CAM anche qui, in fondo!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/05/17/la-filosofia-del-cam-lorenzo-piani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Music Day, arriva la seconda edizione del collezionismo musicale</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/05/15/music-day-arriva-la-seconda-edizione-del-collezionismo-musicale/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/05/15/music-day-arriva-la-seconda-edizione-del-collezionismo-musicale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Seraphicum]]></category>
		<category><![CDATA[Music Day]]></category>
		<category><![CDATA[Per un pungo di dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1395</guid>
		<description><![CDATA[Come le strade del vino e le degustazioni enogastronomiche, anche la musica offre un percorso di storia, di crescita ed evoluzione che viene rappresentato negli anni, oltre che dalle sette note, anche da una pletora di feticci, oggetti e complementi che raccontano nella loro forma e sostanza l&#8217;evoluzione della musica. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come le strade del vino e le degustazioni enogastronomiche, anche la musica offre un percorso di storia, di crescita ed evoluzione che viene rappresentato negli anni, oltre che dalle sette note, anche da una pletora di feticci, oggetti e complementi che raccontano nella loro forma e sostanza l&#8217;evoluzione della musica. Ci piace quindi presentarvi il <strong>Music Day,</strong> manifestazione degna di nota e anche di una visita.</p>
<p>Si rinnova, dopo il successo della prima edizione, il grande appuntamento internazionale organizzato dall’Ass. Cult. <strong>“Per un pugno di dischi”</strong> e dedicato a tutti gli appassionati di collezionismo musicale, ma anche ai semplici amanti della musica. La prima edizione del Music Day, con oltre 50 espositori, ha superato i mille visitatori ed ora l’appuntamento si rinnova e cresce ancora.</p>
<p>Una location più grande e facilmente raggiungibile (a 500 mt dalla Metro Laurentina) e dotata di ampi parcheggi e servizio bar-ristoro, decine di espositori provenienti da tutta Italia e dall’estero, vinili rari e cd, ma anche memorabilia, editoria, manifesti, strumenti musicali, impianti hi-fi d’epoca, etc. La manifestazione ha anche la caratteristica di coinvolgere direttamente il pubblico interessato a vendere o scambiare pezzi da collezione. Coloro che lo vorranno avranno quindi la possibilità di portare i loro “pezzi rari” e di trattare direttamente con gli espositori o altri collezionisti.</p>
<p>Nel corso della giornata sono previsti incontri, dibattiti, presentazioni e showcase con la partecipazione di giornalisti, musicisti e noti personaggi nel mondo musicale. Music Day avrà luogo <strong>domenica prossima 20 maggio</strong> dalle ore <strong>10 alle 19</strong> presso il centro scolastico Seraphicum (Via del Serafico 3 &#8211; Roma zona Eur). Il programma completo, ovviamente sul <strong><a title="pagina ufficiale" href="http://www.musicdayroma.com" target="_blank">sito ufficiale</a>. </strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/05/15/music-day-arriva-la-seconda-edizione-del-collezionismo-musicale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roberto Vecchioni, i colori della vita!</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/05/13/roberto-vecchioni-i-colori-della-vita/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/05/13/roberto-vecchioni-i-colori-della-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2012 09:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[In vino veritas]]></category>
		<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[colori del buio]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Vecchioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sistina]]></category>
		<category><![CDATA[tour 2012]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1381</guid>
		<description><![CDATA[Un&#8217;avventura cominciata alla soglia dei settant&#8217;anni. Il nuovo Tour di Roberto Vecchioni passa per la Capitale e approda al Teatro Sistina. Una &#8220;lectio brevis&#8221; musicale che picchia con un filo di amarezza contro governi vecchi e nuovi, calciatori e benpensanti. E si sente la rabbia frammista all&#8217;anima cantautorale del Professore, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;avventura cominciata alla soglia dei settant&#8217;anni. Il nuovo Tour di <strong>Roberto Vecchioni</strong> passa per la Capitale e approda al <strong>Teatro Sistina</strong>. Una &#8220;lectio brevis&#8221; musicale che picchia con un filo di amarezza contro governi vecchi e nuovi, calciatori e benpensanti. E si sente la rabbia frammista all&#8217;anima cantautorale del Professore, dove a volte e con garbo spuntano fuori le venature jazz e alcuni saggi di musica sinfonica. Vecchioni canta l&#8217;alternanza fra gioie e dolori, quelle decine di sfumature di colori che rappresentano la nostra vita.</p>
<p><strong>Vino da abbinare:</strong> Per questa serata, ricca di colori e di profumi, e comunque per la musica del &#8220;Professore&#8221;, consigliamo un <strong>Franciacorta DOCG Il Mosnel</strong>, Riserva QdE 2004. Perché è un vino ricco di contrasti, fragile altrettanto forte e sostenuto. All&#8217;olfatto racconta di tanti piccoli sentori che donano una splendida complessità, e si fondono in un tutt’uno netto. E&#8217; il vino per le gentili complessità della Musica di Vecchioni.</p>

<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-21-1381">

	<!-- Slideshow link -->
	<div class="slideshowlink">
		<a class="slideshowlink" href="http://www.musicenology.com/2012/05/13/roberto-vecchioni-i-colori-della-vita/?show=slide">
			[Show as slideshow]		</a>
	</div>

	
	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-402" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/dsc_3453-copy_0.jpg" title="Roma, Teataro Sistina" rel="lightbox[set_21]" >
								<img title="Roberto Vecchioni" alt="Roberto Vecchioni" src="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/thumbs/thumbs_dsc_3453-copy_0.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-403" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/dsc_3516-copy.jpg" title="Roma, Teataro Sistina" rel="lightbox[set_21]" >
								<img title="Roberto Vecchioni" alt="Roberto Vecchioni" src="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/thumbs/thumbs_dsc_3516-copy.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-404" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/dsc_3517-copy.jpg" title="Roma, Teataro Sistina" rel="lightbox[set_21]" >
								<img title="Roberto Vecchioni" alt="Roberto Vecchioni" src="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/thumbs/thumbs_dsc_3517-copy.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-405" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/dsc_3521-copy.jpg" title="Roma, Teataro Sistina" rel="lightbox[set_21]" >
								<img title="Roberto Vecchioni" alt="Roberto Vecchioni" src="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/thumbs/thumbs_dsc_3521-copy.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-406" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/dsc_3553-copy.jpg" title="Roma, Teataro Sistina" rel="lightbox[set_21]" >
								<img title="Roberto Vecchioni" alt="Roberto Vecchioni" src="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/thumbs/thumbs_dsc_3553-copy.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-407" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/dsc_3607-copy.jpg" title="Roma, Teataro Sistina" rel="lightbox[set_21]" >
								<img title="Roberto Vecchioni" alt="Roberto Vecchioni" src="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/thumbs/thumbs_dsc_3607-copy.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-408" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/dsc_3619-copy.jpg" title="Roma, Teataro Sistina" rel="lightbox[set_21]" >
								<img title="Roberto Vecchioni" alt="Roberto Vecchioni" src="http://www.musicenology.com/wp-content/gallery/roberto-vecchioni/thumbs/thumbs_dsc_3619-copy.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
	<!-- Pagination -->
 	<div class='ngg-clear'></div>
 	
</div>


]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/05/13/roberto-vecchioni-i-colori-della-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indy, la fiera dei gusti non omologati</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/05/12/indy-la-fiera-dei-gusti-non-omologati/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/05/12/indy-la-fiera-dei-gusti-non-omologati/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 May 2012 12:51:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[alfabeta2]]></category>
		<category><![CDATA[brancaleone]]></category>
		<category><![CDATA[deriveapprodi]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[indy]]></category>
		<category><![CDATA[radio popolare roma]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1373</guid>
		<description><![CDATA[Tradurre e accostare diverse realtà ed esperienze fa parte della nostra innata propensione a proporre accostamenti sempre nuovi e interessanti. Musica e vino sono, per noi, un connubio importante, ma esistono realtà che muovono i medesimi passi affrontando tematiche più ampie. E&#8217; il caso di &#8220;Indy, fiera dei gusti non ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tradurre e accostare diverse realtà ed esperienze fa parte della nostra innata propensione a proporre accostamenti sempre nuovi e interessanti. Musica e vino sono, per noi, un connubio importante, ma esistono realtà che muovono i medesimi passi affrontando tematiche più ampie. E&#8217; il caso di &#8220;Indy, fiera dei gusti non omologati&#8221;.</p>
<p>Promosso da tre realtà che dell’indipendenza culturale hanno fatto la loro ragione d’essere: il mensile <strong><a title="Pagina ufficiale" href="http://www.alfabeta2.it/" target="_blank">Alfabeta2</a></strong>, la casa editrice <strong><a title="Home Site" href="http://www.deriveapprodi.org/" target="_blank">DeriveApprodi</a></strong> e <strong><a title="pagina ufficiale" href="http://www.radiopopolareroma.it/" target="_blank">Radio Popolare Roma</a></strong>, <strong><a title="Il programma completo sul sito ufficiale" href="http://www.indyarea.org/" target="_blank">Indy </a>è uno spazio aperto alle produzioni materiali e culturali di coloro che praticano e rivendicano, fra mille difficoltà</strong>, un approccio differente, che traduce in un libro, in un vino, in una birra, in un film o in un brano musicale la cultura e la sapienza di chi li produce.</p>
<p>Una fiera del gusto non omologato che risponde all’esigenza di mettere a confronto le esperienze di settori diversi eppure accomunati dallo stesso problema: la pressione dei monopoli e della grande distribuzione. Un evento pensato per dare visibilità a realtà produttive che sono espressione di una ricchezza sociale e culturale sempre meno valorizzata, schiacciata da una logica di mercato che cancella le differenze e impone la stessa uniformità di gusto. Il programma detagliato è sul <strong><a title="Pagina Ufficiale" href="http://www.indyarea.org/" target="_blank">sito ufficiale</a></strong>. Sappiate che l&#8217;evento avrà luogo <strong>i giorni 1, 2 e 3 giugno</strong> presso il <strong><a title="Sito Ufficiale Brancaleone" href="http://www.brancaleone.it/" target="_blank">centro sociale Brancaleone</a>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/05/12/indy-la-fiera-dei-gusti-non-omologati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lou &amp; The Blues, qualcosa di più del solito blues</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/05/11/lou-the-blues-qualcosa-di-piu-del-solito-blues/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/05/11/lou-the-blues-qualcosa-di-piu-del-solito-blues/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 19:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[In vino veritas]]></category>
		<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[nuove proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Barolo]]></category>
		<category><![CDATA[Blues]]></category>
		<category><![CDATA[Lou Leonardi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1367</guid>
		<description><![CDATA[Perché, come un buon vino a volte si può tornare sui proprio passi. fare un bel respiro, attaccare la spina e suonare un buon blues: sano, verace, passionale. Questo progetto di Lou Leonardi è la giusta medicina, una panacea per l&#8217;udito di chi ama le note del diavolo in chiave ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché, come un buon vino a volte si può tornare sui proprio passi. fare un bel respiro, attaccare la spina e suonare un buon blues: sano, verace, passionale. Questo progetto di <a title="louLeonardi Home Site" href="http://www.louleonardi.it" target="_blank">Lou Leonardi</a> è la giusta medicina, una panacea per l&#8217;udito di chi ama le note del diavolo in chiave moderna. Note blues, certo, accordi rimaneggiati, sonorità che oscillano tra il sound del Delta Blues e peculiari dissonanze del modern blues. Del resto la strumentazione è ricca e mescola la voce inconfondibile dell&#8217;Hammond, al soffio del Sax. Lo spazio si estende a tutti i musicisti, bilanciato mai fuori misura.  L&#8217;esternazione più evidente della modernità è senza dubbio &#8220;Hell &amp; Purgatory&#8221;, dove a sprazzi gli arrangiamenti ricordano le complessità di <strong>Robben Ford</strong> e <strong>Scott Henderson</strong>.<span id="more-1367"></span></p>
<p>Il progetto racchiude sol cinque tracce, digeribili tutte d&#8217;un fiato. <strong>Prodotto viscerale, cascata di pentatonica libera di muoversi anche in ambienti più elaborati.</strong> E&#8217; presto per chiudere lo stereo e passare alla degustazione, l&#8217;ascolto può essere ripetuto, di fatto non induce assuefazione a meno che non siate blues dipendenti, ma anche i più acerbi alle storie raccontate lungo il crocicchio possono trovare nuove ispirazioni, magari seduti sul divano di casa o a passeggio nei viali della scuola.</p>
<p><strong>Vino da abbianare:</strong> Sicuramente questo &#8220;more than blues&#8221; può raccontare del <strong>Barolo Brunate-Le Coste DOCG</strong>, Rinaldi 2002. Un vino granato con riflessi simili alla ruggine. Profumo di fiori, note speziate dove primeggia il tabacco. La natura chiama la terra e l&#8217;autunno, la stagione adatta per un buon bicchiere e un buon blues.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/05/11/lou-the-blues-qualcosa-di-piu-del-solito-blues/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Martin Devil è Vintage</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/02/09/martin-devil-e-vintage/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/02/09/martin-devil-e-vintage/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[In vino veritas]]></category>
		<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[nuove proposte]]></category>
		<category><![CDATA[Calabria bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Devil]]></category>
		<category><![CDATA[pop]]></category>
		<category><![CDATA[Rock]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1354</guid>
		<description><![CDATA[In effetti è vintage. E&#8217; vintage l&#8217;ironia, vintage nei sogni, rimaneggiati con il fruscio dei mandolini e delle chitarre slide, vintage nei richiami lessicali, dove c&#8217;è pioggia, rosa e cosa. Vintage è melodia che richiama rime baciate, sussurate. E&#8217; Martin Devil che poi è Maurizio Guglielmelli, cantautore. Il fruscio di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti è vintage. E&#8217; vintage l&#8217;ironia, vintage nei sogni, rimaneggiati con il fruscio dei mandolini e delle chitarre slide, vintage nei richiami lessicali, dove c&#8217;è pioggia, rosa e cosa. Vintage è melodia che richiama rime baciate, sussurate. E&#8217; <a title="Official website" href="http://www.musicenology.com/2012/02/05/micol-martinez-la-testa-dentro/" target="_blank"><strong>Martin Devil</strong></a> che poi è Maurizio Guglielmelli, cantautore. Il fruscio di fondo è pop, ma si sente qualche pietra rotolare qua e là frammista alle passeggiate di piano e violini. Si gioca com l&#8217;amore si sente quel De Gregori dei primi tempi. Intimità nelle nenie (una vecchia nave) e parole di sentimento là dove serve. Classicismi buoni per l&#8217;ascolto soffuso, e sberleffi a coprire.</p>
<p>Questo è &#8220;Vintage&#8221; secondo lavoro del cantautore salernitano. Ci senti le note morbide per la diffusione sordida. All&#8217;aspetto c&#8217;è da portarlo in campagna, con il sole flebile della primavera, al momento lumicino lontano. Foschia, da rimuovere ad ogni passo. Gira bene sul piatto quella &#8220;Fiera delle vanità&#8221;, riso e sgomento per un uomo gonfio del suo io.</p>
<p>Martin Devil e il suo Vintage sono frutto bicolore di folk pop raggrumato tra piccola satira e leggero cinismo. Si ascolta bene il tappeto di corde e alcuni accorgimenti di suoni ben calibrati. Manca solo il vino&#8230;</p>
<p><strong>Vino da abbinare:</strong> <strong>Calabria Bianco IGT 2010 L’Acino “Chora”</strong>. La frutta come l&#8217;ananas e la pesca. A volte esotico a volte più fresco. Un bianco corposo e pungente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/02/09/martin-devil-e-vintage/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Micol Martinez, la testa dentro</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/02/05/micol-martinez-la-testa-dentro/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/02/05/micol-martinez-la-testa-dentro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[In vino veritas]]></category>
		<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[nuove proposte]]></category>
		<category><![CDATA[folk]]></category>
		<category><![CDATA[la testa dentro]]></category>
		<category><![CDATA[Micol Martinez]]></category>
		<category><![CDATA[Montepulciano D'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[pop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1345</guid>
		<description><![CDATA[Uscire fuori da se stessi e incontrare il mondo. Lasciare per terra qualche impronta di sé, un messaggio sotto forma di briciole come si usa nelle favole per farsi seguire e magari conoscere, o meglio imparare a conoscersi. &#8220;La testa dentro&#8221; è il quadro folk con sfumature popular di Micol ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uscire fuori da se stessi e incontrare il mondo. Lasciare per terra qualche impronta di sé, un messaggio sotto forma di briciole come si usa nelle favole per farsi seguire e magari conoscere, o meglio imparare a conoscersi. &#8220;<strong>La testa dentro&#8221;</strong> è il quadro folk con sfumature popular di <strong><a title="Micol Martinez su MySpace" href="http://www.myspace.com/micolmartinez" target="_blank">Micol Martinez</a></strong>. Seconda esternazione musicale dell&#8217;artista, già invischiata nella pittura e nella recitazione. Arti plurime per esprimersi e immaginare un futuro migliore (Sarà d&#8217;inverno) e combattere le avversità con il simile. Nel disco, ben confezionato, si respirano morbidezze acustiche, di un folk localizzato e con un binocolo si copre anche l&#8217;Europa.</p>
<p><span id="more-1345"></span></p>
<p>E ben sono accostati gli strumenti ad arco (Questa notte), fermarsi e lasciare che il tempo scorra, perché si può lasciar andare. Voce giusta per ogni esecuzione, mai strappa, a volte trattenuta a dovere per liberare energia poco a poco. &#8220;Nel movimento continuo&#8221; è il brano che apre le ali e spiega nutrimento per le orecchie. Il resto è soffuso quasi sempre, per raccontare quella testa piena di pensieri che è ancora raccolta in una bolla d&#8217;acqua. Se ci volete vedere dentro qualche riferimento allora pensate alle ultime visioni di <strong>Nada</strong>, altrimenti porgete l&#8217;orecchio: è fine e malinconico scoprire sorsi di fiati tra le tante vibrazioni acustiche. Bel disco Micol! Raccolto e allo stesso tempo arioso. Lo ascoltiamo con il camino acceso e la neve che in questi giorni sorprende anche in città.</p>
<p><strong>Vino da abbinare:</strong> <strong>Montepulciano d’Abruzzo DOC Valentini 1995</strong>. Ha bisogno di qualche minuto per aprirsi, ma poi scurisce fino al rabarbaro, alla tostatura del caffè. Si arriva dal mare alla terra per poi ritornare, così, un sorso dopo l&#8217;altro, un ascolto dopo l&#8217;altro&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/02/05/micol-martinez-la-testa-dentro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antonella Ruggiero, Souvenir D&#8217;Italie</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/02/04/antonella-ruggiero-souvenir-ditalie/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/02/04/antonella-ruggiero-souvenir-ditalie/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[In vino veritas]]></category>
		<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Ruggiero]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Souvenir d'Italie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1335</guid>
		<description><![CDATA[Le canzoni che hanno rappresentato l&#8217;Italia durante la prima e la seconda guerra mondiale, arie &#8220;leggere&#8221; scritte per offendere, a colpi di musica, totalitarismi e conflitti bellici. Così Antonella Ruggiero canta e riporta in auge testi scritti di cuore per raccontare in jazz un periodo duro del Bel Paese. E&#8217; ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le canzoni che hanno rappresentato l&#8217;Italia durante la prima e la seconda guerra mondiale, arie &#8220;leggere&#8221; scritte per offendere, a colpi di musica, totalitarismi e conflitti bellici. Così <a title="Antonella Ruggiero Officiale site" href="http://www.antonellaruggiero.com/" target="_blank"><strong>Antonella Ruggiero</strong></a> canta e riporta in auge testi scritti di cuore per raccontare in jazz un periodo duro del Bel Paese.<br />
E&#8217; un piccolo pensiero dell&#8217;Italia di allora, un souvenir ricco di significato e di emozioni. Per ricolorare i suoni dell&#8217;epoca, lo swing degli anni venti, trenta e quaranta riceve una luce nuova. Si rispolverano grandi classici come &#8220;Non ti scordar di me&#8221;, &#8220;Parlami d&#8217;amore Mariù&#8221; e &#8220;Tu, musica divina&#8221; interpretata anche dal grande <a title="Alberto Rabagliati su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Rabagliati" target="_blank">Alberto Rabagliati</a>. La Ruggiero apre le porte così ad un progetto che sa di buono, perché non è mero riadattamento di classici della canzone ma vero e proprio specchio per ricostruire un&#8217;epoca, graffiare sul pentagramma e ricostruire in modernità il jazz e la canzone di quegli anni.</p>
<p><span id="more-1335"></span></p>
<p>Progetto culturale che la Ruggiero lanciò già nel 2007 al Festival di Sanremo, con il brano &#8220;Canzone fra le guerre&#8221;. Musica jazz, arrangiamenti in chiave moderna, magistralmente interpretata da musicisti d&#8217;eccezione. Assieme alla Ruggiero e alla sua inconfodibile voce, quattro validi jazzisti: <strong>Renzo Ruggieri</strong> alla fisarmonica, <strong>Paolo Di Sabatino</strong> al pianoforte, <strong>Massimo Moriconi</strong> al contrabbasso e <strong>Massimo Manzi</strong> alla batteria. Il Disco suona a tre velocità. Alcune delle canzoni sono proposte in trio, (la più bella e commovente), ma un arrangiamento differente propone anche una soluzione d&#8217;ascolto con gli archi della &#8220;libera sinfonietta&#8221; diretti da Carlo Cantini.</p>
<p><strong>Vino da Abbinare:</strong> Sicilia Bianco IGT 2010 Principe Ibleo “Incanta&#8221;. Uve zibibbo e grillo. Paglierino carico ed ha un naso piacevole. Giunge all&#8217;olfatto la camomilla, il fieno, la frutta esotica e la mandorla.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/02/04/antonella-ruggiero-souvenir-ditalie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mario Romano, Panta Rei</title>
		<link>http://www.musicenology.com/2012/01/27/mario-romano-panta-rei/</link>
		<comments>http://www.musicenology.com/2012/01/27/mario-romano-panta-rei/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maestrodivino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[nuove proposte]]></category>
		<category><![CDATA[acustica]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Romano]]></category>
		<category><![CDATA[Turn this way]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicenology.com/?p=1324</guid>
		<description><![CDATA[Il tutto scorre, la massima di Eraclito, abusato filosofo dell&#8217;antica Grecia, potrebbe essere il tema ricorrente che Mario Romano, giovane musicista capitolino, esprime attraverso la sua chitarra. Linee acustiche, vibrazioni del maestro Michael Hedges, progetto nuovo costruito in trecentosessantacinque giorni di studio e scoperta della sei corde acustica: è Turn ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tutto scorre, la massima di Eraclito, abusato filosofo dell&#8217;antica Grecia, potrebbe essere il tema ricorrente che<a title="Keep close to me - videoclip ufficiale" href="http://www.youtube.com/watch?v=l6gqhUHUbXc" target="_blank"> Mario Romano</a>, giovane musicista capitolino, esprime attraverso la sua chitarra. Linee acustiche, vibrazioni del maestro <strong>Michael Hedges</strong>, progetto nuovo costruito in trecentosessantacinque giorni di studio e scoperta della sei corde acustica: è <strong>Turn this way.</strong></p>
<p>Cassa Eko, risonanze di trascorsi storici, movimenti di adagio. Percorso musicale illustrato a parole scritte per dare un senso alle proprie esternazioni sonore. Un disco che si fa ascoltare sin dalle prime note dove la tecnica percussiva della cassa di risonanza è strumento utile per assegnare un tempo e non mero gioco virtuoso. Mario Romano si lascia ispirare da una scuola che nel Bel Paese sta avendo sempre più proseliti. Servono armonici e corde pizzicate in puro finger style per entrare negli intrecci melodici. Ma poi è cosa fatta. Progetto pensato ma pronto all&#8217;uso per essere smontato, disossato e ricostruito. Rompere gli schemi in &#8220;My Sweet Lady&#8221;, secondo il musicista è prerogativa di un lavoro giovanile, raccolto in poco più di un anno di attività con questo tipo di manico.</p>
<p>La chitarra di Mario Romano passeggia di fronte al tramonto (Westward) schiude quel tempo migliore (The best time) che è nella memoria di ognuno di noi. Si mescola sentimento e metafora dei quattro elementi; come terra, acqua e vento e fuoco sanno fare. E il grano, giallo di sole riscalda ogni pagina musicale del disco. Perché le origini non vanno dimenticate e Mario le ricorda nei legni e nelle note. Si immerge nella letteratura di Pavese (Kate) per saggiare come musica e scrittura in fondo rappresentano due facce della stessa medaglia, sino a raccontare in musica la rilettura di un classico come l&#8217;Orlando innamorato (La fontana del disamore), spunto e linfa vitale per le sue composizioni. La tecnica di Mario è serena, quasi mai stravagante, a volte riporta al tema principale delle canzoni in una struttura tradizionale a volte si lascia trasportare e disegna percorsi inusuali.</p>
<p>A completamento dell&#8217;ascolto si potrebbe guardare l&#8217;artista mentre esegue i suoi brani perché diteggiatura e posizioni sul manico danno gusto e sorriso. La dedica è al suo maestro, <a title="Massimo Varini - sito ufficiale" href="http://www.massimovarini.it/" target="_blank"><strong>Massimo Varini</strong> </a>(Max&#8217; Pics), la chicca è nell&#8217;ultimo brano: Samba jazz con band al completo e suono tipico delle semi acustiche. Quella <em>saudagi</em> che si propone come alternativa al disco intero, mosca bianca per ricordare il suo bagaglio di emozioni e di suoni. Mario Romano apre un nuovo percorso musicale, intimistico, fortemente ancorato ai grandi maestri del genere ma con un piglio giovanile tutto suo.</p>
<p><strong>Vino da abbinare: </strong>l&#8217;ascolto acustico firmato Mario Romano è il <strong>Venezia Giulia IGT Jermann, Vintage Tunina 2005. </strong>Ben bilanciato, fresco e attraente. Ritmo e sapidità fanno di questo vino il giusto abbinamento con Turn this Way.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicenology.com/2012/01/27/mario-romano-panta-rei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

