Home » Musicologia » Recent Articles:

Micol Martinez, la testa dentro

Micol Martinez - La testa dentro

Uscire fuori da se stessi e incontrare il mondo. Lasciare per terra qualche impronta di sé, un messaggio sotto forma di briciole come si usa nele favole per farsi seguire e magari conoscere, o meglio imparare a conoscersi. “La testa dentro” è il quadro folk con sfumature popular di Micol Martinez. Seconda esternazione musicale dell’artista, già invischiata nella pittura e nella recitazione. Arti plurime per esprimersi e immaginare un futuro migliore (Sarà d’inverno) e combattere le avversità con il simile. Nel disco, ben confezionato, si respirano morbidezze acustiche, di un folk localizzato e con un binocolo si copre anche l’Europa.

… Continua a leggere

VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 9.7/10 (3 votes cast)
VN:F [1.9.13_1145]
Rating: +1 (from 1 vote)

Antonella Ruggiero, Souvenir D’Italie

Antonella Ruggiero - Souvenir D'Italie

Le canzoni che hanno rappresentato l’Italia durante la prima e la seconda guerra mondiale, arie “leggere” scritte per offendere, a colpi di musica, totalitarismi e conflitti bellici. Così Antonella Ruggiero canta e riporta in auge testi scritti di cuore per raccontare in jazz un periodo duro del Bel Paese.
E’ un piccolo pensiero dell’Italia di allora, un souvenir ricco di significato e di emozioni. Per ricolorare i suoni dell’epoca, lo swing degli anni venti, trenta e quaranta riceve una luce nuova. Si rispolverano grandi classici come “Non ti scordar di me”, “Parlami d’amore Mariù” e “Tu, musica divina” interpretata anche dal grande Alberto Rabagliati. La Ruggiero apre le porte così ad un progetto che sa di buono, perché non è mero riadattamento di classici della canzone ma vero e proprio specchio per ricostruire un’epoca, graffiare sul pentagramma e ricostruire in modernità il jazz e la canzone di quegli anni.

… Continua a leggere

VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.13_1145]
Rating: +1 (from 1 vote)

Mario Romano, Panta Rei

Mario Romano Turn this Way

Il tutto scorre, la massima di Eraclito, abusato filosofo dell’antica Grecia, potrebbe essere il tema ricorrente che Mario Romano, giovane musicista capitolino, esprime attraverso la sua chitarra. Linee acustiche, vibrazioni del maestro Michael Hedges, progetto nuovo costruito in trecentosessantacinque giorni di studio e scoperta della sei corde acustica: è Turn this way.

Cassa Eko, risonanze di trascorsi storici, movimenti di adagio. Percorso musicale illustrato a parole scritte per dare un senso alle proprie esternazioni sonore. Un disco che si fa ascoltare sin dalle prime note dove la tecnica percussiva della cassa di risonanza è strumento utile per assegnare un tempo e non mero gioco virtuoso. Mario Romano si lascia ispirare da una scuola che nel Bel Paese sta avendo sempre più proseliti. Servono armonici e corde pizzicate in puro finger style per entrare negli intrecci melodici. Ma poi è cosa fatta. Progetto pensato ma pronto all’uso per essere smontato, disossato e ricostruito. Rompere gli schemi in “My Sweet Lady”, secondo il musicista è prerogativa di un lavoro giovanile, raccolto in poco più di un anno di attività con questo tipo di manico.

La chitarra di Mario Romano passeggia di fronte al tramonto (Westward) schiude quel tempo migliore (The best time) che è nella memoria di ognuno di noi. Si mescola sentimento e metafora dei quattro elementi; come terra, acqua e vento e fuoco sanno fare. E il grano, giallo di sole riscalda ogni pagina musicale del disco. Perché le origini non vanno dimenticate e Mario le ricorda nei legni e nelle note. Si immerge nella letteratura di Pavese (Kate) per saggiare come musica e scrittura in fondo rappresentano due facce della stessa medaglia, sino a raccontare in musica la rilettura di un classico come l’Orlando innamorato (La fontana del disamore), spunto e linfa vitale per le sue composizioni. La tecnica di Mario è serena, quasi mai stravagante, a volte riporta al tema principale delle canzoni in una struttura tradizionale a volte si lascia trasportare e disegna percorsi inusuali.

A completamento dell’ascolto si potrebbe guardare l’artista mentre esegue i suoi brani perché diteggiatura e posizioni sul manico danno gusto e sorriso. La dedica è al suo maestro, Massimo Varini (Max’ Pics), la chicca è nell’ultimo brano: Samba jazz con band al completo e suono tipico delle semi acustiche. Quella saudagi che si propone come alternativa al disco intero, mosca bianca per ricordare il suo bagaglio di emozioni e di suoni. Mario Romano apre un nuovo percorso musicale, intimistico, fortemente ancorato ai grandi maestri del genere ma con un piglio giovanile tutto suo.

Vino da abbinare: l’ascolto acustico firmato Mario Romano è il Venezia Giulia IGT Jermann, Vintage Tunina 2005. Ben bilanciato, fresco e attraente. Ritmo e sapidità fanno di questo vino il giusto abbinamento con Turn this Way.

VN:F [1.9.13_1145]
Rating: 10.0/10 (4 votes cast)
VN:F [1.9.13_1145]
Rating: +1 (from 1 vote)

Perchè musica e vino

Il nome, “musicenology”, una crasi, una commistione di idee e percezioni, di rivoli di note ritmate dai profumi del vino, come fraseggi sul pentagramma.

Le emozioni che nascono da un “bicchiere” musicale inebriano l’anima,

Le emozioni che nascono da un “ascolto” di-vino intonano pensieri.

Galleria

20100725-dsc_3288-copy 20100708-dsc_9680-copy Caparezza 20100724-dsc_2629-copy 20100625-dsc_6786-copy NAIF Herin

Commenti recenti

  • maestrodivino: Ciao Alessandro, e grazie per i complimenti. A questo punto ci piacerebbe conoscere i tuoi pro...
  • alessandro: Complimenti, abbinare un vino a una musica, non e' da tutti, non ci avevo proprio mai pensato. ...
  • marta venice: bellissima recencensione!!! l'ho letta tutto d'un fiato seguendo i disegni che la musica che pa...
  • Francesca: l'ho ascoltato. i miei complimenti vanno ai musicisti, che hanno saputo regalarmi delle atmosf...
  • fred: una recensione che pare una degustazione. trovato per caso zibba tramite un mio amico da vino,...

Articoli recenti

Micol Martinez, la testa dentro

Sunday 5 February, 2012

Micol Martinez - La testa dentro

Uscire fuori da se stessi e incontrare il mondo. Lasciare per terra qualche impronta di sé, un messaggio sotto forma di briciole come si usa nele favole per farsi seguire e magari conoscere, o meglio imparare a conoscersi. “La testa dentro” è il quadro folk con sfumature popular di Micol …

Mario Romano, Panta Rei

Friday 27 January, 2012

Mario Romano Turn this Way

Il tutto scorre, la massima di Eraclito, abusato filosofo dell’antica Grecia, potrebbe essere il tema ricorrente che Mario Romano, giovane musicista capitolino, esprime attraverso la sua chitarra. Linee acustiche, vibrazioni del maestro Michael Hedges, progetto nuovo costruito in trecentosessantacinque giorni di studio e scoperta della sei corde acustica: è Turn …

Il grido liberatorio dei Kutso: Aiutatemi!

Wednesday 9 November, 2011

Kutso - Aiutatemi

Se fosse possibile descrivere in un sol colpo l’energia dei Kutso, potrei lanciare una scia di parole senza punti ne virgole come per disegnare una formula esplosiva di energia pura, che racconta in un solo battito di ciglia uno spostamento molecolare che si diffonde sino all”altro capo del globo e …

gaLoni, ad un passo più in là da greenwich

Saturday 5 November, 2011

GALONI - GREENWICH

Il punto di vista è soggettivo. E’ un momento di ferma convinzione, poi viene avvolto da una modesta ma incisiva quantità di fattori esterni. Spostare il meridiano fondamentale, quello di “greenwich” è come vedere la vita secondo un altro punto. Poi stenderne un secondo, un terso e così via fino …