Il grido liberatorio dei Kutso: Aiutatemi!
Se fosse possibile descrivere in un sol colpo l’energia dei Kutso, potrei lanciare una scia di parole senza punti ne virgole come per disegnare una formula esplosiva di energia pura, che racconta in un solo battito di ciglia uno spostamento molecolare che si diffonde sino all”altro capo del globo e si disperde in una folata di farfalla. Non basta. Dietro le maschere, esibizioni variopinte che scoprono un mondo di rock suonato per riempire le sale e far saltare le natiche, c’è una verace attitudine a fare e disfare sempre accesa da un beat dirompente. C’è il rock intriso di funky music, c’è quel ritmo ansiogeno che i Kutso stillano, goccia a goccia dalle vene. Barlumi di quel rock fatto per (s)ballare e allo stesso tempo dissuadere gli ascoltatori dalle regole, regolette e leggine. Si ascolta, si rimescola tutto e si ricomincia…
Un Ep che solca e scava quattro tracce pronte alla bisogna quando si richiede maggiore coinvolgimento nelle faccende quotidiane. La ricetta è presto fatta: “Aiutatemi” è per tutti coloro che si sentono stretti nella loro gabbia, dorata o meno. “Aiutatemi” spara a salve ma con convinzione e a volte si rifugia nella massa; in fondo un televisore, recinto mediatico, lo abbiamo un po’ tutti. E’ una pillola rossa o blu è un assaggio delle potenzialità rocker di un gruppo che sul palco si esibisce con movimenti scomposti ma che del ritmo ne sa più di qualcosa, mentre saltella fuori qualcosa che ricorda le scorribande rockeggianti del vecchio grande “baffone” in arte Frank Zappa. Il resto? Non ce ne frega proprio un Kutso!!
Vino da abbinare: tenterei l’approccio al luppolo, ma ci teniamo e viriamo verso una Passerina. Dalla cantina di Acquaviva Picena una nuova sfida per la cantina Moncaro sulla strada della valorizzazione nazionale e internazionale dei vitigni autoctoni marchigiani. Dal gusto pieno, intenso, e fortemente profumato.

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