La batteria nelle mani di Manu Katché
Comunicare in musica attraverso strumenti percussivi come la batteria offre alle orecchie di chi ascolta un duplice messaggio. il primo cadenzato dal ritmo e dagli spazi che si generano, il secondo quasi imposto dalle normali ripercussioni timbriche dello strumento. Manu Katché estroso e rapido musicista francese, mescola senza agitare il Jazz più raffinato regalando ad un pubblico attento la semplicità di una romanza, di una ballata, di una melodia tenue ma intensa. Se avessimo avuto il piacere di ascoltarlo, come previsto, al fianco di Pino Palladino avremmo ancor più catturato queste sensazioni. Se non altro per l’innata predilezione del bassista americano alla musica blues.
“Third Round”, ultimo lavoro in studio di Katché, è stato rappresentato a dovere anche se il solito vulcano ha lasciato a terra gran parte della compagine musicale. Si inizia con un battito di mani, il fruscio delle dita che schioccano, fino alle più raffinate sonorità percussive. Manu ci tiene alle atmosfere che la musica crea e lo lascia intravedere si dai primi brani. “Morning Joy” è forse la sua più esaustiva rappresentazione del racconto.
Le alternanze tra pianoforte e Fender Rhodes, sviscerano trascorsi con musicisti di spicco, quali Peter Gabriel e Sting. Katché sottolinea ogni momento il suono dei piatti della sua batteria, come per distendere un lungo tappeto colorato lungo il percorso.
I brani, tratti dal nuovo disco, come “Snapshot” e “Rose” sono l’essenza di questo tragitto sensoriale. Manu Katché vanta partecipazioni e sodalizi praticamente infiniti. La sua batteria ha più che accompagnato anche musicisti nostrani come Zucchero e Pino Daniele. L’incontro con il pubblico dell’Auditorium di Roma è stato gentile, posato, ricco e propositivo.
Vino da abbinare: Uve Merlot, Cabernet sauvignon e Sangiovese, per un vino Umbria IGT – Falesco, Vitiano 2007. Giusto, gradevole e moderno. Equilibrato e ritmico. Assaggiatelo, tuffatevi nelle note percussive, poi mi fate sapere…
Fotografia: Federico Ugolini

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